01-07-2014

Le terapie farmacologiche

Pillola contraccettiva e antinfiammatori  

Numerosi medici ricorrono alla pillola contracettiva a base di progestativi, allo scopo di controllare le abbondanti emorragie mestruali causate dai fibromi. Il medico può anche prescrivere farmaci antinfiammatori non steroidei allo scopo di alleviare il dolore. La pillola è efficace nella misura in cui, in un certo senso, “imbroglia” il corpo, simulando una gravidanza per il cervello. Esistono numerosi effetti secondari potenziali, ma che rimangono generalmente benigni. Tuttavia, l’uso di progestativi non riduce il volume dei fibromi e non ne impedisce la crescita.


Gli agonisti del GnRH (o gonadoliberina)

Questa terapia è generalmente prescritta quando la pillola risulta inefficace per combattere i sintomi dei fibromi. Gli agonisti del GnRH hanno l’effetto di diminuire la produzione di estrogeni nelle ovaie. Permettono di ridurre la dimensione dei fibromi e di limitarne i sintomi. 

A fronte dell’abbassamento del livello di estrogeni, esistono effetti secondari, come  vampate di calore o sbalzi d’umore.

Inoltre, alcuni studi dimostrano che i fibromi si sviluppano nuovamente dopo la sospensione del trattamento.

 

Le terapie farmacologiche: indicazioni

 

Il ricorso ai farmaci permette di limitare i sintomi legati al disturbo, ma non consente di distruggere il fibroma. I trattamenti a base di farmaci possono inoltre essere utili per preparare e facilitare un intervento chirurgico.

 

Gli altri trattamenti non chirurgici:

L'embolizzazione
Le tecniche in via di sviluppo

 

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